INCARICHI PROFESSIONALI AL COMUNE DI LECCE

Mi sono incaricato, assieme al gruppo consiliare di Lecce Città Pubblica e di Civica, di approntare una mozione, condivisa all’unanimità del consiglio comunale, con cui si approvano nuove modalità di affidamento degli incarichi ai professionisti.

Mi piace condividere il testo della proposta che riporto di seguito:

Premesso

  • Che il settore delle libere professioni, così come individuate all’art. 1 del D.Lgs. n. 382/1944 (A titolo esemplificativo e non esaustivo: Architetti, Ingegneri, commercialisti ecc.) vive un momento di grande difficoltà, come buona parte degli altri settori produttivi, con particolare riguardo ai giovani professionisti;
  • Che proprio i giovani professionisti versano perlopiù in gravi e preoccupanti difficoltà economiche, come dimostra l’incidenza di reddito di coloro, perlopiù infracinquantenni, che sono sottoposti al regime forfettario, con dichiarazioni reddituali che si attestano intorno a € 10.000/00 per anno (Osservatorio delle Libere Professioni 2019);

Considerato

  • Che i giovani professionisti accedono con altrettante difficoltà agli incarichi pubblici, pur essendo spesso portatori di nuove visioni;
  • Che tale grave situazione pregiudizievole importa direttamente anche sulla formazione del cursus honorum dei professionisti;

Ritenuto

  • Prioritario arricchire i curricula dei professionisti con particolare riferimento ai giovani esercenti le professioni intellettuali riservate, al fine di consentire una più efficace spendita della propria professionalità nel mondo del lavoro;

 

Tanto premesso, il Consiglio Comunale

  1. impegna il Sindaco e la Giunta ad istituire ed attivare una short list per ogni singola professione di cui al richiamato d.lgs. n. 382/1944, procedendo all’affidamento dell’incarico, previo accordo sul compenso, seguendo il principio di specializzazione e di rotazione.
  2. Per i grandi progetti che dovessero essere affidati a tecnici di indubbia reputazione nazionale ed internazionale, prevedere, sulla base del principio di cui al punto 1., la presenza nel gruppo di lavoro di giovani professionisti

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