Proroga ridotta delle concessioni ai balneari, Patti risponde a Della Valle

LECCE – Uno scontro differito, ma pur sempre aspro, quello sul tema delle proroghe delle concessioni demaniali marittime nel Comune di Lecce, in scadenza alla fine dell’anno.

La giunta ha recentemente deliberato per un prolungamento triennale, frenando rispetto a quanto disposto dalla legge di bilancio del 2018 che prevede un termine fissato al 2033. Una scadenza, questa, in contrasto con la normativa europea (e dunque il rischio concreto di una procedura di infrazione per l’Italia), come già accertato da una serie di sentenze.

I titolari degli stabilimenti balneari si dicono pronti a impugnare davanti alla giustizia amministrativa il provvedimento orchestrato dall’assessora con delega alla Pianificazione e anche alle Marine, Rita Miglietta, lamentando l’impossibilità di programmare investimenti, oltre al pericolo della perdita di posti di lavoro.

Della Valle Comitato8-2Lunedì mattina, in modalità da remoto, si è tenuta una seduta delle commissione consiliare Controllo (presidente Giorgio Pala), alla quale hanno partecipato alcuni legali e due titolari di concessioni a San Cataldo (Lido York e Soleluna), Alfredo Prete e Mauro Della Valle. Quest’ultimo, forse in un impeto nell’esposizione, ha affermato: “Soltanto per leggere questa delibera ci sono voluti 18 minuti, quelli che bastano alla giunta per condannare 21 famiglie leccesi (21 sono i titolari di concessioni attive, ndr). Questa è una questione che ci deve fare vergognare tutti quanti come cittadini, come associazioni di categoria, ma anche e soprattutto voi (rivolto ai consiglieri) perché stamattina nelle nostre caselle pec sono arrivate le istanze di rigetto. Abbiamo tempo fino al 30 novembre per decidere se aderire o meno alla proposta del Comune, decidere se far morire le nostre aziende oppure dar loro ossigeno per altri tre anni”. Della Valle, che è anche presidente di Federbalneari, sigla minoritaria sul litorale leccese rispetto a Sib e Cna balneari, ha anche assicurato la presentazione in parlamento di due interpellanze “perché, se la proroga è fuori legge, anche questa delibera è fuori legge”.

Finita la seduta, che non prevedeva l’intervento nel merito da parte dei consiglieri, ma solo l’audizione degli esterni, Pierpaolo Patti, capogruppo di Lecce Città Pubblica ha risposto senza giri di parole all’invito di Della Valle: “Vorrei dire con chiarezza che non mi vergogno, non mi vergogno proprio: di voler tenere ben distinto il diritto di concessione dal diritto di proprietà, cosa che sfugge ad alcuni concessionari. A proposito: mi sentirò più sereno quando una società, una cooperativa di nostri imprenditori, magari giovani, potrà partecipare liberamente ad un bando pubblico per esercitare la propria impresa in regime di concessione; di voler rendere accessibile a tutti il nostro spazio costiero quale infrastruttura fondamentale per il benessere di tutti, in cui le imprese esercitano la propria attività a sostegno del bagnante, dell’ambiente e delle acque e siano parte attiva nel monitoraggio delle stesse. Viviamo questo tempo, facciamone tesoro, per ricostruire ciò che possiamo in modo migliore di prima”.

Fonte: lecceprima.it

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